Vietano il bikini a Rimini

Hanno vietato di indossare bikini e costumi da bagno in una delle località più rinomate dell’ Italia balneare, Rimini. Il sindaco ha voluto dare una regolata con un vero e proprio stop con multe ( anche salate), ad una consuetudine che a detta di molti abitanti della riviera romagnola logora il decoro della città.

In primis sono state additate le centinaia di PR che coperte solo da un bikini, scarrozzano per le vie del centro per poter effettuare la prevendita di biglietti per questa o quella discoteca notturna.

Per loro la multa sarà in vigore gia dal 30 maggio, ed avrà un costo di 160 euro.

Non si ferma qui però la restrittiva comunale, il giro di vite sui costumi da bagno è anche verso i turisti, i tanti turisti che ogni giorno ed ogni notte assediano le vie della movida a torso nudo.

Per loro la multa decisa dall’ autorità comunale sarà di euro 50, di meno delle PR, ma comunque abbastanza da non prenderla alla leggera.

Ciò che ha fatto scatenare l’ira del Sindaco non sono stati in modo diretto come molti pensano le parti del corpo coperte solo da costumi da bagno femminili, ma dietro c’è di più, come riportato dal quotidiano la stampa :

Il sindaco Tosi dice infatti :”In tutta Riccione fino all’estate scorsa se ne contavano fino a 2-300 ogni sera, una situazione insopportabile per la grande insistenza di questi ragazzi con i turisti: ti fermano per la strada, ti tampinano per venderti le prenotazioni in discoteca, per non parlare di certi locali che usano ragazze conciate in modo molto sexy per promuovere la loro attività”

Una rassicurazione però viene data dall’ amministrazione comunale alle tante PR di Rimini e Riccione. Gia infatti sono state allestite delle sale adatte a fare il loro lavoro, le quali verranno pubblicizzate adeguatamente dall’ amministrazione comunale, per informare i tanti turisti che potranno recarsi in quei luoghi e poter scegliere liberamente in quale locale notturno della Movida Romagnola, passare ore di divertimento come tutti gli anni.

Dunque solo un richiamo all’ ordine ed al decoro, niente invidie femminili dietro la scelta del Sindaco, come sempre in questi casi le chiacchiere da bar portano scompiglio in notizie che hanno invece tutto un altro senso.

 

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