Negozio svapo perchè funziona ancora e su quale business puntare

Tutelare se stessi e i propri cari dalle tante sostanze tossiche presenti nelle classiche sigarette, sembra essere stata una motivazione ben più forte delle tante campagne infondate contro le sigarette elettroniche. Infatti, mentre nei primi anni in cui la sigaretta elettronica è stata lanciata sul mercato fu considerato il business del futuro oltre a essere una chiara opportunità per i giovani di intraprendere con successo una attività lavorativa, negli anni successivi lo Stato italiano e le multinazionali del tabacco hanno creato non pochi ostacoli allo sviluppo di questo settore. Nonostante ciò, oggi continuano a fioccare i negozi che vendono sigarette elettroniche e accessori e il mercato sembra ancora mantenere.

Aprire un negozio di sigarette elettroniche è un buon business

I vantaggi delle sigarette elettroniche sono sia quantificabili concretamente in termini di salute che economici, basta pensare al fatto che chi svapa non introduce più nei polmoni il catrame delle classiche sigarette, sostituendolo con una meno dannosa composizione organica liquida che può essere sia con nicotina che senza nicotina. Inoltre, è facile fare due conticini per comprendere che chi oggi fuma, passando alle sigarette elettroniche può conseguire un risparmio economico consistente. Miglioramento della salute e risparmio economico, sono due fortissime leve che fanno si che aprendo un negozio di sigarette elettroniche si possa riuscire comunque a conquistare dei clienti e una quota di mercato che consente di vivere serenamente come imprenditore.

Meglio un negozio in franchising o in proprio?

Soprattutto nei primi anni il mercato delle sigarette elettroniche è stato contraddistinto dai brand che lanciavano prodotti con il loro marchio, e per il semplice fatto che contrapponevano il made in Italy al made in Cina, riuscivano a fare affari aprendo migliaia di punti vendita in franchising sul territorio. Quando il consumatore ed i venditori sono diventati più esperti nel settore, si è visto un forte calo in termini di richieste di aperture di negozi di sigarette elettroniche in franchising. Il posizionamento dei brand sul mercato impostato tutto su un attributo inconsistente e non verificabile come la qualità made in Italy, è stato battuto dal posizionamento mentale dei consumatori che hanno voluto seguire le due leve decisionali che hanno inizialmente fatto scattare la molla in loro che li ha portati a sostituire le classiche sigarette da Tabaccaio alle ecigarettes; ovvero miglioramento della salute e risparmio economico.

Se io dovessi aprire un negozio dedicato allo svapo, sicuramente lo aprirei con un mio marchio e comprerei all’ingrosso sigarette elettroniche e accessori per rivenderle, di certo potrei avere più chances  di sopravvivere ad eventuali crisi di settore o economiche rispetto a se utilizzassi ingenti capitali inizialmente per comprare il know out di un’altra azienda.

I costi per aprire un negozio svapo

I costi per aprire un negozio di sigarette elettroniche non sono eccessivamente alti rispetto ad altri tipi di negozi, considerando anche il fatto che lo spazio necessario per questo tipo di attività è piuttosto esiguo: sarà sufficiente infatti un locale anche di soli 20-40 metri quadri; spesso per l’apertura in franchising in genere viene richiesto un investimento minimo iniziale che si aggira tra i 13000 e i 15000 euro. Ovviamente in franchising questo capitale lievita e non viene tutto utilizzato per fornire il negozio di merce.

 

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