Autoimprenditorialità: cosa è successo negli ultimi anni

Nel dicembre 2013 il governo ha stabilito delle importanti novità che riguardano gli incentivi relativi a tutto ciò che concerne la cosiddetta autoimprenditorialità: in particolare essi sono  rivolti alle donne e ai giovani. Nel decreto specifico e in quelli successivi sono state definite le caratteristiche dell’aiuto relativo agli incentivi stessi.

Cosa succedeva nel passato

Nel passato venivano spesso erogati alle nuove aziende dei crediti a fondo perduto, ora i giovani imprenditori potranno invece usufruire di mutui agevolati, in particolar modo se si tratta di donne.

Una novità importante stabilita dal Decreto Legge numero 145 è che gli aiuti non saranno più solo dedicati ai giovani imprenditori che hanno meno di 36 anni, ma anche a tutta la popolazione di sesso femminile senza limiti di età. Inoltre le agevolazioni possono essere erogate per le attività che si trovano in tutto il territorio italiano e che che hanno forma di mutui agevolati a tasso zero che possono però arrivare alla massima cifra di 1,5 milioni di euro per ogni singola azienda, con maggiore possibilità dunque di partecipare a successive gare d’appalto.

Il nuovo decreto ha anche stabilito che la pubblicazione del Regolamento avvenisse entro novanta giorni dal giorno di sottoscrizione del decreto stesso e poi ne è seguita l’emanazione del Regolamento di Attuazione ad opera di Mise e MEF.

Cosa comprende il trattato

All’interno del trattato sono contenute anche tutte le informazioni inerenti alla presentazione della domanda da parte degli interessati, i dati riguardanti la pubblicazione sul portale di Invitalia, un apposito sito grazie al quale è stato finora possibile trovare tutta la documentazione che serve per inoltrare la richiesta.

Autoimpiego

Per quanto invece riguarda gli incentivi dedicati all’autoimpiego il regolamento non ha subito dei cambiamenti in merito al franchising, al lavoro autonomo e alla micro imprenditoria. Le varie richieste possono essere inviate dai disoccupati o da coloro che sono in cerca della prima occupazione, che risiedono in Sicilia, Abruzzo, Molise, Sardegna, Sardegna, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria.

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